Succede anche questo: una denuncia per targhe clonate per non pagare due multe, che un automobilista che aveva oltrepassato i limiti di velocità, si era visto addebitare grazie ai tutor.

Polstrada e carabinieri, presso i quali era stata effettuata la denuncia di clonazione delle targhe dell’auto, hanno agito di concerto per verificare l’accaduto.


Tutto era accaduto lungo due autostrade la A26, Genova Voltri- Alessandria e l’A8 presso Varese, nel periodo di febbraio 2010 e luglio 2010, qui l’auto in questione, una Mercedes, aveva superato i limiti di velocità, ed era stato fotografato dai tutor disposti lungo il tratto autostradale.

I tutor son gli strumenti utilizzati per controllare la velocità di percorrenza di strade autostrade, nei tratti in cui sono presenti, sono segnalati, proprio per indurre gli automobilisti a moderare la velocità, rispettando di volta in volta i limiti. Ci sono postazioni fisse dei tutor sia su strade statali che su autostrade.

Ricordiamo che i limiti attuali di velocità sono di 130 Km orari sulle autostrade che diventano, in caso di maltempo, 110 Km orari.

Le tre multe ammontavano a circa 450 euro e l’automobilista aveva ideato la truffa ai danni della polizia stradale contestando le multe per clonazione di targhe.

La truffa ideata e la simulazione del reato sono gli estremi della condanna dell’uomo alla guida dell’auto, che sarebbe andato incontro inoltre,anche alla decurtazione di punti dalla patente per eccesso di velocità.

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