Presso una qualsiasi Lottomatica servizi, il classico tabacchi o bar, si può pagare il bollo dell’auto ed usufruire di uno sconto pari al 5 % sul premio della propria polizza auto, con la Compagnia assicurativa online del gruppo Axa.


In tutto il 2011 si potrà, fornendo il codice dello scontrino,quello che troviamo immediatamente sotto il codice a barre, ricevuto presso la Lottomatica servizi abilitata, avremo diritto allo sconto del 5 % sul premio assicurativo.

Attraverso il sito Quixa, digiteremo tale codice, che ci permetterà di entrare in un’area riservata a chi gode della promozione per il preventivo.

Seconda novità nata dalla collaborazione Lottomatica servizi e Quixa, compagnia di assicurazione; i clienti di tale assicurazione potranno versare il premio direttamente e comodamente presso le tabaccherie ed i bar che aderiscono alla rete di servizi Lottomatica Italia Servizi.

Una volta ricevuto il proprio preventivo online, sul sito Quixa, presenteremo il codice a barre, presente nel modello di preventivo, presso la ricevitoria Lottomatica per effettuarne il pagamento.

Con lo scontrino avremo il nostro contrassegno provvisorio con copertura assicurativa immediata.

Quindi un doppio vantaggio per questa nuova collaborazione nata tra Quixa e la Lottomatica Servizi Italia.

Infine aggiungo che, se fino all’11 luglio, pagheremo due bollette presso un tabacchi, che aderisce alla Lottomatica Servizi, potremmo essere premiati con una tessera del cinema per due persone, valida un mese; oppure con un pacchetto benessere. Non è male!
Un’auto deve tenere una distanza dall’auto che la precede, detta distanza di sicurezza, ma come capire qual è la distanza da mantenere?

Le nostre auto con la loro Rca auto, devono rispettare le norme del Codice della Strada, tra queste vi è il rispetto della distanza di sicurezza, articolo 149.


La velocità di spostamento e la visibilità sono due degli elementi importanti nel valutare la distanza da tenere rispetto all’auto, che abbiamo davanti sull’autostrada o strada di città.

Anche lo stato di usura dell’auto ha la sua importanza, perché lo stato di efficienza dei freni è determinante nel calcolo dello spazio di frenata.

Poi dobbiamo tener conto di quanto l’auto è carica e quanto i pneumatici siano consumati, anche l’usura dei pneumatici determina l’allungamento dello spazio di frenata.

Lo stato dell’asfalto è un parametro da tenere in considerazione e infine, ma non ultimo la prontezza di riflessi del conducente dell’auto.

Facciamo un esempio:

alla velocità di 100 Km/h, si percorrono 27,8 metri al secondo, ma che cosa ci dice questo valore?

Partiamo dal nostro tempo di reazione, cioè il tempo che intercorre tra l’aver visto l’ostacolo e il cominciare a frenare, solitamente è circa 1,5 secondi. Se procediamo a 100 Km/h, impiegheremo 7 decimi di secondi prima di poggiare il piede sul freno.

Lo spazio che percorriamo così facendo è circa 20 metri. Cioè prima di iniziare a frenare, noi percorriamo 20 metri e altrettanto faranno le auto che ci precedono. A questo punto entrano in gioco tutti i fattori che riguardano anche le capacità dei conducenti di auto, che ci precedono e dell’impianto frenante delle auto stesse.

Consideriamo che in caso di pioggia i valori di cui parliamo aumentano anche del 20-30 %.

Quindi dobbiamo considerare il tempo di reazione, che corrisponde a 20 metri, al quale dobbiamo sommare lo spazio di frenatura, che sempre alla velocità di 100 Km/h corrisponde, in teoria, a 40 metri percorsi.

Per un totale di strada percorsa, davvero enorme di 70 km!!

Se si procede a 50 Km/orari, la distanza di sicurezza minima da mantenere, deve essere di 25 metri, cioè pari a circa due bus. Lo spazio percorso per il tempo di reazione, è pari a 14 metri e poi c’è lo spazio di frenatura è pari a 11 metri.

Insomma guida attenta e guardiamo anche più avanti dell’auto, che immediatamente ci precede, così da prevedere eventuali movimenti degli automobilisti.
Un evento atmosferico particolarmente violento oppure una calamità naturale, come una grandinata, sono poco diffusi in alcune zone ma comuni in altre, soprattutto nel Nord dell’Italia.

La polizza Rca auto, responsabilità civile, non offre la copertura nei confronti di tali eventi atmosferici, che risulta essere una polizza

facoltativa e che corrisponderà a circa 30-80 euro l’anno.

Per calamità naturali si intendono i terremoti e i bradisismi;

le frane e gli smottamenti;

le inondazioni o le alluvioni.

Poiché in Italia questi eventi sono poco diffusi, risultano essere non obbligatori, come coperture e l’assicurato implementerà la propria polizza RCA auto comprendendo eventi atmosferici come bufere, tempeste e altro.

Sembra però abbastanza improbabile che nelle nostre regioni si verifichino uragani o cicloni come quelli tipici degli Stati Uniti, o comunque seppure si dovessero verificare, sarebbero di entità ridotta e non danneggerebbero l’auto.

Ma come si fa a verificare l’evento atmosferico?

Si dovrebbe far riferimento ad un Osservatorio Meteorologico che risulti essere vicino al luogo, dove è stato denunciato il danno per l’auto dell’assicurato. Oppure occorre denunciare l’accaduto presso la stazione di Polizia o dei Vigili del Fuoco a testimonianza dell’accaduto.

Il danno risarcito sarà corrisposto pari al valore che l’auto aveva prima del danno, subito per la grandinata o per la violenta mareggiata.

Ciò che però è presente nel nostro paese è il dissesto idrogeologico, ( Messina, Sarno) il cui danno arrecato alle auto, può essere richiesto alle Regioni, che dovrebbe disporre di speciali fondi per le occorrenze.
Quando acquistiamo un’auto usata, occorre effettuare, tra le altre cose, il passaggio di proprietà ed aggiornare il libretto di circolazione.

In un tempo di 60 giorni la parte burocratica deve concludersi e l’auto sarà a tutti gli effetti di nostra proprietà dopo l’autentica della firma del venditore sull’atto di vendita.


Se si autentica la firma del venditore allo sportello Telematico dell’automobilista, STA, e dal luglio del 2006 ciò è possibile, può essere fatto al PRA o alla Motorizzazione Civile, occorre richiedere subito dopo il passaggio di proprietà.

Poi ci si reca al Pubblico Registro Automobilistico, della provincia di residenza del venditore, per pagare l’imposta provinciale di trascrizione, IPT, e per registrare l’atto di vendita.

C’è poi da verificare l’Rca auto

Ma che cos’è l’ipt?

L’imposta provinciale di trascrizione è diversa se il veicolo è soggetto ad Iva oppure non lo è.

Non sono soggetti ad Iva di solito le auto che acquistiamo da privati e lo sono invece le auto acquistate dai concessionari d’auto.

Una parte di questa imposta,è uguale per tutti, ed è pari alla somma di 151 euro, e poi c’è una parte che varia da provincia a provincia, fino ad arrivare ad un massimo di 45 euro.

All’Ipt vanno sommati circa 30 euro per l’imposta di bollo e ancora per 20 euro versati al PRA.

Ci daranno così un nuovo Certificato di proprietà; a questo punto dobbiamo effettuare all’ufficio postale, due versamenti di 14,62 euro al n.4062 e 9 euro sul conto corrente numero 9001, intestati al Dipartimento trasporti terrestri.

Il modello 2119 va compilato in tutte le sue parti, si tratta della domanda per le operazione relative ai veicoli a motori,che potete trovare sul portale della’automobilista, infine con una fotocopia della carta di circolazione, un certificato di residenza ed i versamenti effettuati, andiamo presso l’ufficio del Dipartimento trasporti terrestri, ex motorizzazione civile , per aggiornare la carta di circolazione.
Da una attenta analisi emerge che negli ultimi sei mesi, c’è stato un rincaro delle polizze assicurative Rca auto, del 20 %.

In testa ad una classifica in negativo, con costi medi di circa 1600 euro l’anno, Napoli; altri dati di Rca auto ci raccontano di una città come Roma, con cifre medie annue , pari a 600 euro, rispetto ai 500 circa di sei mesi fa.


Milano invece presenta dei costi delle polizza rca auto più contenuti, con 435 euro l’anno, con soli 70 euro di aumento rispetto agli scorsi dati.

In occasione di questi rincari, il Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione, Sna, ha effettuato una raccolta di firme per una petizione, che è stata presentata al presidente della Camera, Gianfranco Fini.

Infatti un ulteriore dato che va nella stessa direzione di ciò di cui scriviamo è quello che riguarda l’acquisto delle auto e quindi le nuove immatricolazione di auto.

Negli ultimi 16 anni è questo il peggior periodo, secondo i dati raccolti da cerca assicurazioni.it

E’ ovvio che questa diminuzione della vendita di auto ha riguardato, soprattutto i lavoratori precari, insegnanti, architetti e geometri.

Un grosso problema è rappresentato anche dalle speculazioni illecite, che giustificherebbero le grosse differenze dei premi pagati, in alcune città rispetto ad altre.

Contrastando questi illeciti si potrà arrivare ad una riduzione del costo dei sinistri delle rca auto.

Quindi al solito un maggior controllo è l’unica opzione possibile per tutelare tutti i consumatori.
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