Quando acquistiamo un’auto usata, occorre effettuare, tra le altre cose, il passaggio di proprietà ed aggiornare il libretto di circolazione.

In un tempo di 60 giorni la parte burocratica deve concludersi e l’auto sarà a tutti gli effetti di nostra proprietà dopo l’autentica della firma del venditore sull’atto di vendita.


Se si autentica la firma del venditore allo sportello Telematico dell’automobilista, STA, e dal luglio del 2006 ciò è possibile, può essere fatto al PRA o alla Motorizzazione Civile, occorre richiedere subito dopo il passaggio di proprietà.

Poi ci si reca al Pubblico Registro Automobilistico, della provincia di residenza del venditore, per pagare l’imposta provinciale di trascrizione, IPT, e per registrare l’atto di vendita.

C’è poi da verificare l’Rca auto

Ma che cos’è l’ipt?

L’imposta provinciale di trascrizione è diversa se il veicolo è soggetto ad Iva oppure non lo è.

Non sono soggetti ad Iva di solito le auto che acquistiamo da privati e lo sono invece le auto acquistate dai concessionari d’auto.

Una parte di questa imposta,è uguale per tutti, ed è pari alla somma di 151 euro, e poi c’è una parte che varia da provincia a provincia, fino ad arrivare ad un massimo di 45 euro.

All’Ipt vanno sommati circa 30 euro per l’imposta di bollo e ancora per 20 euro versati al PRA.

Ci daranno così un nuovo Certificato di proprietà; a questo punto dobbiamo effettuare all’ufficio postale, due versamenti di 14,62 euro al n.4062 e 9 euro sul conto corrente numero 9001, intestati al Dipartimento trasporti terrestri.

Il modello 2119 va compilato in tutte le sue parti, si tratta della domanda per le operazione relative ai veicoli a motori,che potete trovare sul portale della’automobilista, infine con una fotocopia della carta di circolazione, un certificato di residenza ed i versamenti effettuati, andiamo presso l’ufficio del Dipartimento trasporti terrestri, ex motorizzazione civile , per aggiornare la carta di circolazione.

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