Quando stipuliamo una polizza assicurativa, leggiamo con cura il contratto, facciamo attenzione alla possibilità di rivalsa da parte della compagnia stessa.

Cosa significa rivalsa assicurativa?

All’atto del sinistro, la compagnia indennizzerà colui il quale ne è stato la vittima, per poi rivalersi parzialmente sul cliente, di ciò che è stato pagato.

Alcune polizze contemplano l’esclusione della copertura assicurativa, in alcune situazioni stabilite, come:

la guida sotto l’effetto di alcool o sostanza stupefacenti;

problemi inerenti al permesso di guida ( mancato rinnovo);

problemi inerenti il veicolo ( mancata revisione);

o ancora violazione delle norme di carico del veicolo stesso, cioè la presenza in auto di più di cinque persone.

Oppure se viene cambiata la residenza ed il nuovo indirizzo non viene comunicato alla compagnia di assicurazione.

Se sussistono gravi violazioni del Codice della strada, che comportino gravi danni, la compagnia ha il diritto, appunto di rivalersi sul cliente assicurato.

Inoltre le compagnie stabiliscono un massimale per i casi di rivalsa appena citati.
Qualora sappiamo di non poter utilizzare la nostra auto, è possibile richiedere una sospensione della polizza di copertura stessa, è questo un diritto dell’assicurato.


In un certo periodo dell’anno sappiamo che non utilizzeremo la nostra auto, e sarebbe conveniente sospendere la polizza, così poi da estenderla nel periodo immediatamente successivo, per altrettanti mesi.

In alcuni casi la polizza potrebbe essere sospesa solo per gli ultimi tre mesi del contratto assicurativo.

Le modalità per la sospensione sono differente da Compagnia assicurativa a Compagnia.

Generalmente occorre inviare una richiesta, tramite raccomandata A\R, accompagnata dal certificato dell’assicurazione, la carta verde e dal tagliando, tutto in originale.

Nello scritto che accompagna la richiesta di sospensione della copertura assicurativa, dobbiamo precisare che il veicolo sarà custodito in un parcheggio privato. Preciseremo i dati del contraente della polizza e il numero della polizza.

La sospensione della polizza può durare da un minimo di tre mesi ad un massimo di 12 mesi e l’assicurazione stessa, deve essere riattivata entro tale scadenza. Se ciò non avviene nei tempi richiesti, la polizza decade.

L’estensione della durata della stessa va fatta per almeno tre mesi, con una richiesta di riattivazione inviata almeno una settimana prima dell’utilizzo del veicolo stesso alla nostra compagnia di assicurazione.

Alcune compagnie di assicurazione fanno richiesta di un contributo per la riattivazione della copertura, per la fornitura di un nuovo tagliando e certificato con nuove scadenze
Il Decreto Bersani (febbraio 2007) permette di conservare la classe di merito della polizza di assicurazione anche dopo un sinistro, grazie al risarcimento diretto.

Solitamente accade che, dopo la verifica della colpa nel sinistro, l’assicurato viene declassato di due classi di merito, ed il premio dell’assicurazione sale, e di solito anche di un bel pò.

Quando si stipula il contratto RC auto, occorre leggere attentamente che, tra le clausole, ci sia la possibilità di risarcire di tasca propria, colui il quale è stato danneggiato. Potrebbe essere un’ottima alternativa al portarsi dietro l’aumento della classe di merito.

Quindi ricordiamo di controllare, che sia presente la possibilità di liquidare i danni causati, senza subire la declassazione. Anche perché, ogni anno che trascorre senza sinistri, si “guadagna” una classe di merito, ma in caso di sinistro, la beffa è che se ne perdono due.

La liquidazione dei danni alla controparte è conveniente nel caso il danno sia lieve.

Ma come faccio a conoscerne l’entità?

Occorre rivolgersi alla Consap per conoscere l’importo saldato dalla compagnia di autoassicurazioni del danneggiato. Compilando una lettera, con i dati del contraente della polizza, la Stanza di compensazione comunicherà, attraverso una lettera riservata, l’ammontare del danno per il sinistro causato, ed i dati bancari, per effettuare il rimborso.

Con il documento, che attesta il rimborso da noi effettuato, potremo testimoniare presso la filiale della nostra compagnia RCauto, che sia conservata la classe di merito
Nei paesi dell’Unione europea, grazie al sistema Carta Verde ( certificato internazionale ), che accompagna la polizza assicurativa, siamo tutelati, qualora dovesse accadere che ci fosse un incidente all’estero. Sono inclusi anche Albania, Andorra, Bielorussia, Bosnia, Turchia, Israele, Moldova, Macedonia, Ucraina, Montenegro, Serbia, Tunisia e Marocco. La Carta Verde deve essere portata in auto!
La legge che si applicherà sarà quella del paese in cui ci troviamo!
Sono due le possibili soluzioni che investono l’ISVAP oppure l’UCI, ciò dipende da dove avviene il sinistro.
Il mandatario per liquidazioni sinistri, è il rappresentante legale, che è d’obbligo grazie deriva dalla Direttiva europea del 2000,Quarta Direttiva Auto, per tutte le Compagnie di assicurazione, qualora non esistesse una filiale; egli dovrà essere reperibile per semplificarsi la burocrazia.
Occorreranno i dati del nostro veicolo e dell’auto coinvolta nel sinistro.
Vantaggi:Il mandatario ha tempo 90 giorni per liquidare il sinistro o respingere, con motivazioni relative al sinistro avvenuto.
Attraverso l’ISVAP- Istituto di vigilanza assicurazioni- possiamo conoscere, chi sia il rappresentante legale della Compagnia di Assicurazione, del paese in cui ci troviamo. Possiamo svolgere questa incombenza personalmente, oppure delegare un agente che si occuperà anche di contattare il mandatario.
L’UCI è invece l’Ufficio Nazionale Assicurazioni per l’Italia, ed è necessario contattare tale ufficio, che ha sede a Milano, qualora l’incidente avvenga in un paese non comunitario e per il quale non siamo coperti dalla Carta Verde.
Se partecipate a gare sportive su veicoli a motore, e gareggiate su circuiti privati o anche pubblici, dovete essere muniti di regolare polizza di assicurazione. Tutte le competizioni sportive, rally o motocross, possono svolgersi, solo se l’autorità locale, ha rilasciato una autorizzazione per il suo svolgimento, dopo aver anche preso in visione, la copertura assicurativa civile, che gli organizzatori delle competizioni sono obbligati a stipulare.

Esiste una differenza tra le gare sportive che si svolgono su percorsi aperti al traffico e quelle che avvengono su un circuito riservato.

La polizza assicurativa è necessaria quando si organizza una gara sportiva, per coprire la responsabilità civile, sia contro eventuali danni, che gli stessi veicoli che gareggiano, possono provocare alle persone, sia alle cose che agli animali.

Sono esclusi da tale polizza, i partecipanti alla competizione, e le auto con cui hanno gareggiato nel circuito, sia esso privato che pubblico. Quindi un pilota, potrà scegliere, se vuole, di tutelarsi attraverso una assicurazione per il rischio personale.

Cioè, chi organizza una gara sportiva, non ha responsabilità di ciò che accade a chi guida i veicoli e anche essi stessi, gareggiano consapevoli del rischio che corrono.

Ma il conducente di un auto, è però responsabile, di eventuali danni, che può provocare in un incidente, o durante la gara, se si dimostra un comportamento pericoloso. Questo, soprattutto per le gare su strade aperte al traffico, dove se il danneggiato, è un auto che non partecipa alla gara, sarà sicuramente risarcito del danno.

Insomma è sempre il veicolo sportivo a dover dimostrare la sua innocenza!

Ma passiamo al circuito su cui si gareggia; in questo caso sono valide le regole della competizione a cui si partecipa. Si capovolge il principio esposto precedentemente, e qui, saranno le persone danneggiate a dover dimostrare la propria innocenza e la responsabilità di chi guidava il veicolo sportivo.
top